domenica 18 maggio 2008

Finito?

Per la gioia di tutti coloro che non ne possono più delle troppe pagine sportive sui giornali, del troppo spazio allo sport nei tg e di tutte quelle seccature che provoca uno stadio a meno di 2 km da casa: anche quest'anno è finito il campionato!
Resoconto della kermesse sportiva:
-devastazioni varie, a spese del contribuente
-utilizzo di forze di polizia, a spese del contribuente
-detrazioni fiscali, spalma debiti, evasione, etc, a spese del contribuente
-ricoveri ospedalieri e prestazioni mediche per ultras, forze dell'ordine e passanti, a spese del contribuente
-lavoro del servizio pubblico sulla kermesse in esame, a spese del contribuente
-aumento dei costi in autogrill per sopperire i furti, a spese del cliente (e del contribuente che di riflesso lo prende nel culo)
-rincoglionimento generalizzato in larghe fasce della popolazione
-etc, etc, etc
Premesso che lo sport è l'oppio dei popoli moderni (pallone batte croce 15-1).
Si distraggono le masse con il nuovo cannoniere. Si dissipano forze che potrebbero provocare reali problemi ai nostri oligarchi, indirizzandole verso il pallone.
Di tutto questo scempio i colpevoli non sono gli ultras!
Ne ho conosciuti tanti e posso garantire che sono persone normalissime, ammalate di tifo domenicale. La violenza che esprimono ed il loro "mettersi" è il risultato dell'incitamento mediatico che subiscono e di certe pratiche preventivo-barbariche usate dalle forze dell'ordine (quando non si scopre che certi incitatori sono al soldo del ministero degli interni.....).
Gli oligarchi, tramite la veicolazione di queste masse scontente, spesso poco istruite (alcuni sono degli autentici animali) e di indole guerriera, fanno in modo di distrarre l'opinione pubblica da problemi più gravi. In un certo senso, possiamo definirli gli immigrati della domenica.
L'ultras è un personaggio che cerca l'appartenenza al gruppo e, come sempre accade, il branco degenera. Questo branco è preparato a tavolino e foraggiato con trasmissioni, prodotti editoriali ed offerte sportive, mirate alla sua crescita, diffusione e degenerazione violenta.
In un sistema corrotto, mirato al rincoglionimento ed al controllo, l'ultras non è un colpevole, è una vittima. Una vittima veicolata alla violenza, cui ascrivere tutte le colpe, tramite la stampa di regime.
Un tempo erano crociati, poi divennero masse sciperanti, quindi camice nere e brune, poi politicizzati vari colori, infine ultras. Si chiamano popolo suggestionabile e controllabile, usati dal potere per i loro porci comodi.
Che mondo di merda!
Drvso
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